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Funzioni Delegate

A CHI PRESENTARE L'ISTANZA DI DEFINIZIONE
Gli utenti pugliesi dovranno trasmettere l’istanza di definizione direttamente al CoReCom Puglia sito in via Lembo n. 40.

Posta elettronica:
email contenziosocorecom@consiglio.puglia.it

Posta elettronica certificata:
email contenziosocorecom@pec.consiglio.puglia.it


QUANDO SI PUO' PRESENTARE L'ISTANZA DI DEFINIZIONE
Si può accedere alla definizione amministrativa solo se il tentativo di conciliazione (svoltosi dinanzi al Corecom Puglia o dinanzi agli altri organi di composizione extragiudiziale ai sensi dell’art. 141, commi 2 e 3 , del Codice del Consumo) è stato effettivamente svolto nel senso che l’udienza ha avuto luogo e per mancato accordo totale o parziale o per assenza della parte convenuta, la vicenda non si è chiusa in via transattiva.


COME COMPILARE L'ISTANZA DI DEFINIZIONE
L’istanza, con cui si chiede al Corecom Puglia di definire una controversia tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche, che può essere presentata anche utilizzando il formulario ad hoc predisposto dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (formulario GU14) deve contenere, a pena di inammissibilità, i seguenti elementi:

  1. Nome e cognome, residenza o domicilio dell’utente;
  2. Numero dell’utenza in caso di servizi telefonici;
  3. Denominazione e sede dell’operatore;
  4. Esposizione analitica ed esaustiva dei fatti che sono all’origine della controversia tra le
    parti:
  5. Le richieste motivate dell’istante;
  6. Fotocopia di un valido documento di identità;
  7. I documenti che si allegano.

L’istanza deve, inoltre, indicare gli estremi del verbale di mancata conciliazione o di soluzione parziale della controversia nonché l’indirizzo e-mail o il numero di fax ove si intendono ricevere le comunicazioni inerenti al procedimento.
L’istanza deve essere sottoscritta dall’utente con firma leggibile o, per le persone giuridiche dal rappresentante legale, ovvero da un rappresentante munito di procura speciale, conferita con atto pubblico o con scrittura privata autenticata ed è consegnata a mano contro rilascio di ricevuta ovvero inviata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, ovvero inviata a mezzo fax (080-5951882).
In caso di impossibilità dell’intestatario dell’utenza (se si tratta di persona giuridica, del legale rappresentante) a presentarsi all’udienza, questi potrà farsi sostituire da un terzo con delega correlata da fotocopia di documento di identità dell’utente.
L’istanza non può essere presentata se sono trascorsi più di tre mesi dalla conclusione del procedimento di conciliazione o se sulla medesima lite sia già stata adita l’Autorità giudiziaria.
A pena di inammissibilità l’oggetto della richiesta di definizione deve essere lo stesso a quello sottoposto a tentativo di conciliazione.

COME INOLTRARE LA DOMANDA DI DEFINIZIONE
L'istanza (modello GU14), a pena di inammissibilitą, deve essere sottoscritta dall'utente o, per le persone giuridiche, dal Rappresentante legale, ovvero da un rappresentante munito di procura speciale, conferita con atto pubblico o con scrittura privata autenticata, e consegnata all'Ufficio Contenzioso del Corecom Puglia sito in via Paolo Lembo 40 - 70124 Bari:

In caso di impossibilitą dell'intestatario dell'utenza (se si tratta di persona giuridica, del legale rappresentante) a presentarsi personalmente all'incontro di conciliazione, questi potrą farsi sostituire da un terzo con una delega corredata da fotocopia di documento d'identitą del delegante. In ogni caso l'intestatario potrą farsi rappresentare da un legale tramite procura alle liti.

COME SI SVOLGE LA PROCEDURA DI DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA
Il Corecom Puglia, verificata l’ammissibilità dell’istanza, comunica alle parti l’avvio del procedimento. In tale comunicazione sono indicati i termini entro cui produrre memorie e documentazione, integrare e replicare alle produzioni avversarie, nonché il termine di conclusione del procedimento. Le parti possono essere convocate per un’udienza di discussione della controversia. All’udienza di discussione le parti compaiono personalmente ovvero, in caso di persone giuridiche, in persona del legale rappresentante; esse possono farsi rappresentare da soggetti muniti di procura generale e speciale purchè idonea a conciliare o transigere la controversia. All’udienza le parti sono ammesse ad illustrare oralmente le loro rispettive posizioni e possono farsi assistere da consulenti o rappresentanti delle associazioni di consumatori. Al termine dell’udienza l’istruttore redige sintetico processo verbale.
Esaurita la fase istruttoria, la documentazione relativa alla controversia viene trasmessa all’organo collegiale del Corecom Puglia che, nel caso in cui lo ritenga necessario, può convocare le parti per un’ulteriore udienza. L’atto vincolante con il quale è definita la controversia è notificato alle parti e pubblicato nel Bollettino Ufficiale dell’Autorità.
Il provvedimento che definisce la controversia, ove si riscontri la fondatezza dell’istanza, può disporre che l’operatore rimborsi all’utente eventuali somme non dovute o corrisponda gli indennizzi nei casi previsti dal contratto, dalle carte dei servizi e dalle disposizioni normative o da delibere dell’Autorità. Resta, in ogni caso, salva la possibilità per le parti di far valere in sede giurisdizionale il maggior danno.
Il provvedimento amministrativo che definisce la controversia può essere impugnato, ai sensi dell’art. 1, comma 26, della legge 31 luglio 1997, n. 249, innanzi al TAR Lazio, in sede di giurisdizione esclusiva.
Il procedimento amministrativo si conclude nel termine ordinatorio di 180 giorni decorrenti dalla data di ricezione al protocollo del Corecom Puglia dell’istanza.