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null Reti, 5G e innovazione tecnologica - Il processo di liberazione della banda 700MGz e le ricadute sull'emittenza televisiva pugliese

Evento dal 26/11/2019 al 26/11/2020

Reti, 5G e innovazione tecnologica - Il processo di liberazione della banda 700MGz e le ricadute sull'emittenza televisiva pugliese

Reti, 5G e innovazione tecnologica - Il processo di liberazione della banda 700MGz e le ricadute sull'emittenza televisiva pugliese

L’assetto dello spettro radio elettrico è in corso di riorganizzazione con l’adozione del nuovo Piano nazionale di ripartizione delle frequenze (PNRF 2018), avvenuta con il decreto del Mise del 5 ottobre 2018, a conclusione di un processo di consultazione con tutti i soggetti interessati. Il Piano ripartisce lo spettro provvedendo alla riassegnazione delle frequenze secondo gli accordi internazionali ed europei degli ultimi anni, per consentire lo sviluppo delle nuove tecnologie che prevedono, tra l’altro, la riduzione di un terzo della banda destinata alle trasmissioni televisive in favore dei nuovi sviluppi delle reti di comunicazione 5G. La roadmap fissa al 2020 per tutta Europa lo swicth off per la liberazione della frequenza 700MHZ.
Per la concreta assegnazione delle frequenze è stato approvato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni il nuovo Piano nazionale di assegnazione delle frequenze sulla base dell’aggiornamento fornito dal Mise.
Nel Piano di redistribuzione delle frequenze destinate alla trasmissione televisiva locale, la legge di Bilancio 2018 (legge n. 205 del 2017) ha stabilito il rilascio obbligatorio delle frequenze (attualmente detenute) a fronte dell’erogazione di un indennizzo di tutte le frequenze attualmente in uso delle tv locali e riassegnazione delle stesse ad operatori di banda larga mobile. A seguito di tale “rottamazione obbligatoria” i nuovi diritti d’uso per il digitale terrestre saranno assegnati dal Mise, ad esito di apposite procedure di selezione, a nuovi operatori di rete (nuovi soggetti rispetto ai precedenti titolari, anche nuovi entranti ed eventualmente anche operatori nazionali purchè realizzino reti locali) che metteranno a disposizione la capacità trasmissiva di tali reti ai fornitori di servizi di media audiovisivi in ambito locale. Anche tali soggetti saranno selezionati sulla base di apposite graduatorie sempre gestite dal Mise.
In Puglia e Basilicata, il nuovo ambito di pianificazione prevede una rete di 1°livello che potrà trasportare 40 programmi locali in SD o circa 15 in HD con vincolo di copertura del 90% della popolazione residente nel bacino individuato. E una rete di 2° livello che trasporta 23 programmi in SD o circa 8 in HD senza vincolo di copertura di popolazione nel bacino di riferimento. Attualmente le emittenti locali che trasmettono in Puglia sono 42 e 5 in Basilicata con sede nelle regioni. Resta il tema della riduzione dei canali in HD e degli investimenti.
Di qui la necessità di un confronto per fare chiarezza sul futuro dell’informazione televisiva e radiofonica in Puglia nel rispetto del pluralismo delle fonti informative tutelato dalla Costituzione.  

Programma del convegno

Slide Intervento del Dott. Marco Ricchiuti - Agcom

Slide Intervento dell'Ing. Carlo Cardano

Slide intervento Ing. Bianca Papini

Slide intervento Dott. Vito De Marco


FOTO DEL CONVEGNO