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null Mostra sul Piano Marshall

Evento del: 24/06/2021

Piano Marshall. Propaganda e istituzioni educative in Puglia

Mostra sul Piano Marshall

In occasione dell’evento del Corecom Puglia “DALLE PERIFERIE DEL MONDO ALLE PERIFERIE DELLE CITTÀ. Come i ragazzi comunicano il disagio”, svoltosi in data 24 giugno 2021 nell’aula consiliare della Regione Puglia, per la premiazione dei docufilm prodotti dalle sei scuole della Puglia coinvolte, si è svolta in anteprima esclusiva per i giovani studenti presenti la presentazione della mostra “Piano Marshall. Propaganda e istituzioni educative in Puglia” in collaborazione con Ipsaic – Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea. La mostra sarà presentata ufficialmente al pubblico a settembre 2021 presso la Fiera del Levante. 

Alla presentazione era presente anche la Presidente del Corecom Puglia, Lorena Saracino: "Abbiamo scelto di parlare ai ragazzi delle sei scuole pugliesi, coinvolte nel progetto, del Piano Marshall (si ringrazia per questo il prof. Vitantonio Leuzzi, direttore Ipsaic, per l’illustrazione dei pannelli) cogliendo le analogie con il Recovery Fund e il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). Il post Covid ha portato ad inevitabili sinapsi storiche di eventi post traumatici, seppure in periodi e contesti differenti. Come spiega il prof Leuzzi nell’introduzione alla mostra “il ritrovamento di una straordinaria documentazione fotografica restituisce una memoria comune relativa al lungo e difficile processo di ritorno alla normalità di una società sconvolta dalla guerra”. Attraverso le immagini si evidenziano, in particolare, le complesse fasi di riorganizzazione di un tessuto educativo sulla base di principi solidaristici che costellano il lungo processo di costruzione di una società democratica”. La propaganda americana fu un motore potentissimo nel diffondere un messaggio di speranza, di ricostruzione e ripresa di una società devastata dalla guerra. Il racconto storico, attraverso le immagini, ha aiutato i ragazzi a riflettere sull’uso corretto delle stesse rivolto al bene collettivo, ben distinto dalle più recenti abitudini ai selfie o alle distorsioni che la Rete produce nelle relazioni fra individui: revenge porn, body shaming, ecc. Ci auguriamo che questa esperienza possa portare ad una maggiore consapevolezza degli strumenti del comunicare da parte dei più giovani nel nuovo mondo che riprende a camminare”.

Foto evento